Ora, non credo si possa prescindere dall’omaggiare, a pochi giorni dal via, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, l’uomo in continua sfida con gli altri e con se stesso, l’uomo in fuga, l’uomo solo al comando (come avrebbe detto di lui Ferretti), il corridore più amato del ciclismo moderno, la cui immagine ha compendiato l’aspetto più fulgido e assieme quello meno nobile di questo sport: la passione, la gioia, la fatica, la vittoria, il riscatto e dall’altra parte la piaga del doping, quella che purtroppo lo ha coinvolto e portato alla distruzione, ma della quale non si sono mai avute vere prove e che per i suoi veri tifosi non ha gettato nessun’ombra sulla sua figura quasi mitologica. Dopo i duelli fra Binda e Girardengo, quelli ormai celebri ed entrati da un pezzo nell’immaginario collettivo tra Coppi e Bartali, dopo l’impari sfida tra il Cannibale Merckx e Gimondi, dopo Moser, Saronni e Bugno, è stato lui, Marco Pantani, a riaccendere l’entusiasmo e la passione degli italiani per questa disciplina. I suoi scatti impressionanti, la sua timidezza nella vita a far da contraltare all’esuberanza mostrata quando la strada si impennava, il suo sorriso mai completamente scevro da un sottile velo di malinconia, la sua bandana che proteggeva la pelata prima di sferrare l’attacco in salita, le sue tante cadute e la sfortuna e la forza con cui sempre si sapeva rialzare e riusciva a reagire, tutte queste cose ne hanno fatto il campione più amato, forse l’ultimo grande campione di questo sport così bello e così simile alla vita.
Pubblicato da: Andrea | maggio 7, 2009
Chi se non lui, l’indimenticabile Marco Pantani
Pubblicato in Considerazioni, Video

Concordo pienamente. Molti associano Pantani al doping ma spesso ci si scorda che a Madonna di Campiglio il Pirata fu fermato per ematocrito alto non per doping (e infatti la sospensione prevista fu di due settimane e non di sei mesi come per il doping). Pirata sei sempre nel cuore di tutti i tuoi tifosi!Andrea, in bocca al lupo x questo bel blog e complimenti!
Da: Gianluca su maggio 12, 2009
alle 7:10 pm