
Quinta tappa
LA TAPPA: Tappa breve di 125km, ma colma di difficoltà. Si corre esclusivamente in trentino tra le province di Trento e di Bolzano. Si parte alle 13.45 da San Martino di Castrozza e si affronta subito il Passo Rolle: 8km di salita con 474m di dislivello per una pendenza media del 5.92%. Subito dopo il GPM la stada scende e si va in velocità e scioltezza per circa 70km fino a San Giuseppe del Lago. Piccolo strappetto di 4km e si prosegue in direzione Bolzano. Una volta arrivati a Prato dell’Isarco, dopo 100km di corsa, inizia la salita vera e propria. La salita verso l’Alpe di Siusi. E’ una salita dalle pendenze non eccessive, ma molto difficile per via della sua lunghezza. Si sale infatti per 25km con un dislivello di 1513m e quindi una pendenza media del 6.052% con picchi dell’11%. La salita è difficile per i primi 7km, poi si ammorbidisce un pò, per concludersi con un muro lungo 10km in cui ci sarà selezione vera. Si prevede una media tra i 35-39km\h e l’arrivo sarà intorno alle 17.15-17.20. Tuttavia il meteo non favorevole potrebbe aumentare la durata della tappa. Si prevede infatti pioggia e tempo tendente al nuvoloso, anche se la temperatura non scenderà sotto i 10°.

Altimetria della quinta tappa
I FAVORITI DI VINCENZO: Questo è un terreno adatto agli scalatori puri. Considerando anche il fatto che si corre in Trentino, è molto probabile che Gilberto Simoni dica la sua. Soler, molto attivo nella tappa di ieri, potrebbe tentare di fare il vuoto a una ventina di kilometri dall’arrivo. Tra i big occhio a Basso e Sastre. Ieri Lance Armstrong ha dato qualche segno di cedimento, oggi potrebbe addirittura attaccare sulla lunga discesa o decidere di dare una mano a Levi Leipehimer. Difficile una riconferma di Di Luca. Così come è difficile che Cunego stacchi gli altri. Vedo bene Pellizotti. La maglia rosa dovrebbe cambiare padrone, Lokvist si è infatti comportato bene, ma questo terreno è troppo impervio per lui.

Ultima salita
ATTENZIONE A: Le condizioni atmosferiche potranno influenzare notevolmente i corridori. La pioggia infatti renderebbe molto difficle la lunga discesa iniziale e potrebbe stancare prima del previsto coloro che avevano deciso di affrontare a tutta l’ultima salita. Il muro finale è veramente tosto. Oggi si capirà chi ha la gamba e chi no. I ritardi assumeranno consistenza.

Ho toppato su Pellizotti e Simoni, ma in fin dei conti, non di troppo! Poteva andare peggio! Certo che un Menchov così è davvero inaspettato!
Da: Vincenzo su maggio 13, 2009
alle 4:17 pm